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Il 25 marzo 2021 viene celebrato il Dantedì: una giornata dedicata a Dante Alighieri nella data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia. La ricorrenza – istituita dal Consiglio dei ministri in vista delle celebrazioni nel 2021 per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (1265-1321) – sarà anche quest'anno tutta digitale.

Nell'occasione, il Comune e l’Università di Verona e gli enti aderenti al protocollo cittadino propongono alcuni brevi video che intendono illustrare aspetti noti e meno noti della vita di Dante, in particolare nel suo rapporto con la città di Verona.

Scarica il comunicato stampa con il programma delle iniziative

 

Aspettando il Dantedì con Pupi Avati (diretta martedì 23 marzo alle ore 17.00)

Pupi Avati dialoga con Paolo Pellegrini (Università di Verona) sul film che porterà in televisione la vita di Dante Alighieri e sulla biografia del poeta.

Modera l’incontro la giornalista Elisa Innocenti.

 

 

La Verona di Dante

Tra aneddoti e leggenda la giornalista Francesca Barra ci introduce nei luoghi di forte assonanza dantesca alla ricerca di un percorso inedito che pone l’attenzione alla Verona medievale piena di echi e di rimandi al vate. Assieme a lei Claudio Santamaria ci accompagna nei versi che più legarono Dante alla città scaligera. Un racconto per immagini costruito a partire da un testo composto per l’occasione dalla scrittrice Ginevra Lamberti. Progetto del Comune di Verona - Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Centro di Produzione Fondazione Atlantide - Teatro Stabile di Verona.

 

Taglio del nastro - Saluti del Sindaco di Verona Federico Sboarina

 

Saluti dell'assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari

 

 

Francesca Briani, assessore alla cultura del Comune di Verona, Introduzione al Dantedì 2021

 

AULSS9 di Verona, Dall'inferno del Covid... a riveder le stelle

Il video è frutto del lavoro di un gruppo di medici dell'AULSS 9 di Verona, animati dalla volontà di trovare un fil rouge nel concetto "umanità" tra la Divina Commedia di Dante Alighieri e il loro vissuto negli ospedali durante l'epidemia da Coronavirus, laddove l'umanità della cura è stata stravolta. Lavorando di concerto con il Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona sono state individuate alcune terzine della Commedia correlate al corpo umano.

Queste parole sono diventate pretesto per lanciare e divulgare in modo creativo messaggi di promozione alla salute "dopo il Covid".

 

Francesca Rossi, Dagmar Korbacher, L’immagine coordinata delle celebrazioni veronesi per il VII centenario della morte di Dante Alighieri

Francesca Rossi, storica dell’arte, direttrice dei Musei Civici di Verona, presenta, insieme alla collega Dagmar Korbacher, direttrice del Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino, l'immagine coordinata elaborata per le celebrazioni veronesi, legata alla mostra diffusa che animerà i luoghi danteschi della città nel corso dell'anno. L’immagine è ispirata a uno dei disegni di Sandro Botticelli per l’illustrazione della cantica del Paradiso che, eccezionalmente, il museo di Berlino renderà disponibile per la sezione della mostra intitolata Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona, in preparazione alla Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” (7 maggio - 3 ottobre 2021).
Le due direttrici raccontano la storia dello straordinario nucleo di disegni botticelliani entrati nel 1882 nelle collezioni statali berlinesi, soffermandosi sulle ragioni per cui queste opere occupano un ruolo chiave nel progetto scientifico dell’esposizione veronese.

 

Francesca Briani, Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur

Video-assaggio in anteprima della mostra Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur allestita al Museo di Castelvecchio (fino al 3 ottobre 2021), a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni, che propone al pubblico le 41 acqueforti e acquetinte che l’artista americano Michael Mazur produsse ispirandosi ai Canti dell’Inferno. Alle opere sono accostati brani danteschi tradotti dal poeta e scrittore statunitense Robert Pinsky, amico di Mazur. Dal 26 marzo, ogni giovedì fino alla riapertura del museo, sono in programma alle 16,30 visite guidate in streaming (info e prenotazioni This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.).

 

Francesca Rossi, Raffaella Gianello, Adele Trazzi, Francesca Mariotto, Il restauro del monumento a Dante Alighieri di Ugo Zannoni

Il video permette al pubblico di entrare in modo inedito dietro le quinte del restauro in corso della statua di Dante in Piazza dei Signori. La statua è opera di Ugo Zannoni, uno dei maggiori scultori dell’Ottocento veronese, cui è dedicata una mostra alla GAM fino al 31 dicembre. La sua fama è legata principalmente alla realizzazione di questo monumento-simbolo, inaugurato alle quattro del mattino nella notte tra il 13 e il 14 maggio del 1865 per scongiurare la reazione degli Austriaci, allora al governo della città scaligera, che vedevano in questo monumento il valore simbolico di italianità e di agognata libertà dallo straniero.

 


Lucia Battaglia Ricci (già Università di Pisa), La Commedia e gli artisti: il caso Ugolino

Potente e insuperato intreccio di sublime patetico e orrore tragico, la storia di Ugolino è stata forse quella che ha goduto di più duraturo successo presso gli artisti che nel corso del tempo hanno tentato di tradurre in immagini le straordinarie invenzioni dell’Alighieri. Ripercorrere, sia pure in estrema sintesi, l’imponente tradizione di opere a lui dedicate permette di cogliere la varietà di interpretazioni “autorizzate” dall’opera e al contempo verificare come essa si pieghi a farsi voce delle istanze più profonde e individualizzanti di ogni epoca storica.

 

 


Dante fuori formato. #bookhunter tra i tesori della Biblioteca Civica di Verona

Il #bookhunter-caccia al libro si focalizza su alcuni libri “fuori formato” della Sala Dantesca, che raccoglie diverse edizioni della Divina Commedia e varie opere dantesche, studi e contributi sul sommo poeta.

 

In viaggio con Dante. Piste narrative dai ragazzi per i ragazzi, a cura dei partecipanti al Servizio Civile Nazionale presso la Biblioteca Civica di Verona anno 2020/2021

Un trailer racconta il progetto "In viaggio con Dante", curato dai ragazzi volontari del Servizio Civile Universale e da CoopCulture. Un assaggio del racconto in quattro video del viaggio di Dante sulla terra e nei tre Regni della Commedia, ricostruito attraverso i libri della Biblioteca Ragazzi.

 

Il fumetto e la Divina Commedia nei materiali della Biblioteca Civica

Da Go Nagai a Marcello Toninelli. Indubbiamente la realizzazione a fumetti dei capolavori della letteratura universale condensa opere monumentali e le rende accessibili ai più giovani. Go Nagai non è Gustave Doré e il suo mondo mostruoso e virulento trasforma la Commedia in un manga horror, tra adattamento fumettistico letterario e intento didascalico, in qualche modo espressione dell'incontro tra cultura giapponese e cultura occidentale.

 

Divina Commedia a fumetti: colloquio con Claudio Gallo

Per esplorare il mondo del fumetto, in occasione del Dantedì, la Biblioteca Civica di Verona presenta un breve video con estratti di un'intervista a Claudio Gallo sulle varie rivisitazioni a fumetti del capolavoro dantesco.

 

Marco Pagani, Dolenti declinare da Diario minimo di Umberto Eco.

Marco Pagani legge Dolenti declinare, tratto da Diario minimo di Umberto Eco. È il rapporto di lettura destinato all'editore che dovrà decidere la pubblicazione di un nuovo testo: la Divina Commedia di tal Alighieri Dante.
Il video è stato concesso in anteprima dagli autori del canale YouTube "Incursioni letterarie"

 


Natascia Tonelli (Università di Siena), Omaggio a Francesca

Francesca da Rimini è la prima anima incontrata da Dante fra i dannati e la protagonista di uno degli amori più celebri della letteratura. Uccisa dal marito, condannata in eterno dal suo poeta per una colpa che certo non era scusabile, infine anche gli studiosi ne deplorano la personalità, sostenendo che Dante la raffiguri come cattiva lettrice, un’intellettuale di provincia un po’ attardata, e propongono per il suo personaggio la definizione di “Bovary del Duecento”. Sarebbe così punita da Dante sia per l’adulterio incestuoso sia per un cattivo uso della letteratura: strenua fruitrice di una letteratura d’amore che, insieme a lei, Dante vorrebbe condannare mostrandone l’errore, il rischio e l’artificio. Ma è proprio così che dobbiamo leggerla? I versi di Dante fanno di Francesca una donna colta, che dà prova di conoscere la tradizione classica più sublime e la letteratura romanza, francese e italiana, narrativa e lirica: ne incarna i valori con autonomia di giudizio e, con competente personalità, rivendica le proprie scelte. È così che Dante la forgia: ricorrendo ad esempi di donne più o meno famose, del patrimonio letterario o della storia, con estremo rispetto e, credo, pretendendo per lei ammirazione, delinea i tratti di quella che non per niente, nell’età moderna, era destinata a divenire un’eroina della libertà.

 

Documenti danteschi dall’archivio di Stato di Verona

L’Archivio di Stato di Verona presenta un video su opere e documenti legati a Dante e ai luoghi di Dante presenti nelle collezioni dell’archivio di Stato di Verona. La prima parte riguarda le tracce della discendenza di Dante a Verona; la seconda offre uno sguardo sull’incontro tra Dario Fo e l’opera di Dante, attraverso documenti presenti nell’Archivio Franca Rame Dario Fo, di proprietà C.T.F.R., custodito in depositi e sale espositive MusALab dell’Archivio di Stato di Verona.

 

 

Raccontare (oggi) la vita di Dante Alighieri
Dialogo tra Zygmunt G. Barański e Paolo Pellegrini (diretta giovedì 25 marzo, ore 17.30)

Dibattito tra il dantista Zygmunt G. Barański (Cambridge University - University of Notre Dame) e il filologo Paolo Pellegrini (Università di Verona), autore del recentissimo libro Dante Alighieri. Una vita (Einaudi). La presentazione del volume è occasione per i due studiosi di confrontarsi sulle più recenti ricostruzioni biografiche del Sommo Poeta, sul rapporto di Dante con la realtà storica e culturale del Medioevo, sulla necessità di coniugare le esigenze della ricerca scientifica e quelle dell'alta divulgazione. Presenta l’incontro l’assessore alla cultura Francesca Briani.

 

Dante pellegrino (giovedì 25 marzo, ore 21)

Giuseppe Zenti, vescovo di Verona, e Stefano Quaglia conducono gli spettatori alla scoperta di Dante, uomo di fede e cultura, anche grazie agli interventi di numerosi ospiti, tra cui i due vescovi di Firenze e Ravenna che, assieme a Verona, festeggiano l’anniversario dantesco. Interverranno don Bruno Fasani, Paolo Pellegrini, Maria Clara Rossi e Donato Pirovano. Il racconto sarà intervallato da letture di brani della Commedia letti da due giovani attori nei luoghi danteschi della città.

Lo speciale andrà in onda su Telepace e sarà disponibile sul canale YouTube della Diocesi di Verona.

 

 

 

 

Edizione 2020

 

Il 25 marzo 2020, per la prima volta in Italia e nel mondo, verrà celebrato il Dantedì: una giornata dedicata a Dante Alighieri nella data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia. La ricorrenza – istituita dal Consiglio dei ministri in vista delle celebrazioni nel 2021 per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri (1265-1321) – sarà in questo primo anno tutta digitale.

Il Comune di Verona e l’ateneo scaligero – nell’ambito del Protocollo d’intesa inter istituzionale per le celebrazioni del VII centenario della morte di Dante Alighieri - sono promotori, con gli altri sottoscrittori, di un progetto che accoglie anche numerose realtà culturali della città: Dante a Verona 1321 -2021. Nell’ambito di questo progetto molte delle proposte giunte dal territorio sono state annullate a causa dell’emergenza sanitaria, altre, dove possibile, sono state convertite in contributi video.

L’Università di Verona ha raccolto alcune brevi testimonianze video a tematica dantesca, che in pillole raccontano vari aspetti di Dante e della sua fortuna nei secoli.

 

     

Francesca Briani, Introduzione al Dantedì

Il saluto istituzionale di Francesca Briani, assessore alla cultura del Comune di Verona.

 
     

Francesca Rossi, Verona e il monumento a Dante

L’Ottocento è il secolo del mito di Dante e nell’Italia degli ideali romantici e risorgimentali il poeta diventa un simbolo dell’unificazione d’Italia. A Verona, nella Piazza dei Signori viene eretto nel 1865 - in occasione del sesto centenario della nascita di Dante - a seguito di un avvincente concorso vinto dal giovane scultore Ugo Zannoni.
A Zannoni la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti dedica quest’anno una mostra la cui apertura era prevista per il 3 aprile prossimo, come anticipazione delle iniziative programmate dai Musei Civici per la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante.

 

 

Arnaldo Soldani, Dante e la lingua italiana

Si dice sempre che Dante è il padre della lingua italiana. Ma in che senso questo sentire comune manifesta una sua verità sul piano della storia dell'italiano? Il punto è che, in un'epoca in cui ogni realtà locale parlava una varietà linguistica diversa (quelli che poi saranno chiamati i dialetti), Dante ha scritto un'opera, la Commedia, che per la prima volta ha rivelato un orizzonte comune, verso cui la cultura italiana si è indirizzata nei secoli successivi.

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Paolo Pellegrini, Dante e l'epistola a Cangrande.
Quando la macchina sfida il poeta

E' di recentissima uscita un contributo che vorrebbe decidere dell'attribuzione o meno a Dante dell'epistola a Cangrande sfruttando le tecniche di “machine learning”. Vengono cioè affidati dei testi latini certamente di Dante alla macchina in modo che si alleni a riconoscerne lo stile e riesca a determinare poi se un altro testo latino di paternità discussa sia di Dante o meno sulla base del confronto. L’algoritmo basa le sue ipotesi sull’analisi di un insieme di caratteristiche e di tratti linguistici legati allo stile, le cui frequenze d’uso dovrebbero risultare decisive per l'attribuzione. Lo studio evidenzia tuttavia una serie di debolezze relative alla ripetibilità dell'esperimento (l'algoritmo non viene messo a disposizione dei lettori), alla comparabilità dei testi stessi, ai criteri con cui è stata tarata la macchina, alla rappresentatività del campione scelto.

 
     

Mariaclara Rossi, Dante e la Chiesa veronese

Le numerose indagini dedicate ai soggiorni di Dante a Verona hanno cercato di cogliere le relazioni del ‘sommo poeta’ con la corte scaligera e più di recente con l’ambiente della Biblioteca capitolare e dei canonici della cattedrale. È tuttavia necessario provare ad ampliare il raggio delle ricerche, immaginando possibili relazioni dell’Alighieri con altri protagonisti della vita cittadina, in particolare con le numerose istituzioni ecclesiastiche. La Chiesa veronese – guidata nei primi decenni del Trecento da un colto frate, l’Agostiniano Tebaldo – era infatti animata anche dalla presenza dei conventi degli ordini Mendicanti, laboratori della religiosità urbana e nel contempo vivaci centri di vita culturale.

 
     

Nicola Pasqualicchio, Lo spettacolo della Commedia

Dall'inizio alla fine, la lettura della Commedia di Dante non è solo una straordinaria esperienza linguistica, spirituale e culturale. E' anche un meraviglioso spettacolo, che si offre al nostro sguardo e al nostro udito con una varietà e una nitidezza impressionanti: il che si deve non solo alla potenza visionaria di Dante, ma anche alla sua capacità di inscenare da vero regista gli episodi del suo Stationendrama, di coordinare suoni e movimenti, di animare drammaticamente i dialoghi, di orchestrare i movimenti di massa, di coreografare astratte danze di luce.

 
     

Tiziana Franco, La Divina Commedia di Jacopo Gradenigo, un appassionato di Dante fra Tre e Quattrocento

Presso la Biblioteca Gambalunghiana di Rimini si conserva un codice della Commedia dantesca copiato personalmente a fine Trecento da un aristocratico veneziano, Jacopo Gradenigo, e in parte miniato  sotto il suo diretto controllo. E' un testimone illustre del diffuso e precoce interesse per Dante e per la Commedia in ambito veneto.

 

 

 
     

Massimo Natale, Dante e i moderni

La cultura occidentale non può pensarsi senza il grande esempio della Commedia dantesca, modello insuperabile di stile e di pensiero lungo tutti i secoli della tradizione. Da Petrarca a Montale, la letteratura italiana ha continuato a confrontarsi con il proprio padre – con Dante –  così come la grande letteratura europea (basti pensare a due lettori di eccezione come il poeta russo Osip Mandel’stam e il poeta americano Thomas Stearns Eliot). In cerca di Dante ricostruiamo una vera e propria genealogia dell’Occidente poetico, all’insegna di alcune parole chiave, quali etica e inattualità.

 
     

Camilla Zorzi e Silvia Masotti, Intervista impossibile a Francesca da Rimini (Edoardo Sanguineti)

Lettura teatrale dell’“Intervista impossibile” realizzata da Eodardo Sanguineti a Francesca da Rimini, protagonista del Quinto Canto dell'Inferno di Dante. Un divertissement tratto da una raccolta di dialoghi scritti da alcuni dei più grandi scrittori italiani per la RAI e trasmesso in radio negli anni Settanta, che guarda con raffinata ironia a questa figura femminile delineata dal grande poeta.

 
     

Camilla Zorzi e Silvia Masotti, Intervista impossibile a Beatrice (Umberto Eco)

Lettura teatrale dell’“Intervista impossibile” di Umberto Eco a Beatrice. Un divertissement tratto da una raccolta di dialoghi scritti da alcuni dei più grandi scrittori italiani per la RAI e trasmesso in radio negli anni Settanta, nel quale Eco immagina con ironia l'incontro con la figura della guida di Dante nel Paradiso. La Beatrice che Eco incontra risulta essere una donna sorprendentemente diversa da come il poeta ce l'ha tramandata.

 
     
                                                                          
Comitato di Coordinamento del Protocollo di Intesa per le celebrazioni del VII centenario dalla morte di Dante Alighieri
danteaverona@ateneo.univr.it

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